“Pio VIII nell’Europa del suo tempo”.
Note sul convegno di studi, Cingoli, 12-13 giugno 1993

di Simonetta Bernardi

Il comune di Cingoli, fra il luglio 1992 e il giugno 1993, ha promosso una serie di iniziative culturali per celebrare la figura del papa Pio VIII Castiglioni.

Momento centrale delle manifestazioni, tra cui si segnalano le mostre storico-documentarie organizzate dalla Sovrintendenza ai Beni artistici di Urbino e dall'Archivio di Stato di Macerata, è stato il convegno «Pio VIII nell'Europa del suo tempo».

I lavori si sono aperti con un ampio profilo biografico di Pio VIII tracciato dal cardinale P. Palazzini: un percorso storiografico in linea con la monografia di mons. Odo Fusi-Pecci. Una fedele ricostruzione dell'ambiente e della società in cui il papa aveva le sue radici si è tracciata nelle relazioni di I. Cervellini, Aspetti di vita religiosa a Cingoli tra il 1808 e il 1810, N. Capozucca, Note sull'ordine pubblico a Cingoli al tempo della Restaurazione, M. G. Pancaldi, Cingoli negli anni della Restaurazione, G. Gatella, Pio VIII negli archivi anconetani, puntualmente condotte su materiale inedito degli archivi di Stato di Macerata e di Ancona. Il quadro della società del tempo è stato arricchito con la relazione di G. Rossi, Povertà e lavori pubblici al tempo della Restaurazione che ha trattato dei cantieri di lavoro promossi nello Stato pontificio nel primo ventennio del XIX secolo per offrire opportunità occupazionali alle popolazioni oppresse da carestie ed epidemie.

La partecipazione del Castiglioni al mondo dotto del suo tempo è stata illustrata da D. Fioretti che, con la relazione su La biblioteca della famiglia Castiglioni, ha mostrato come il papa s'inserisse con i suoi interessi in una già solida tradizione culturale familiare e da G. L. Masetti-Zannini, il quale in Pio VIII numismatico, ha esposto alcune lettere del Castiglioni ad altri collezionisti di monete. Ne L'arcade Francesco Saverio Castiglioni, E. Ragni, col rivisitare la solenne seduta d'Arcadia promossa per celebrare l'ascesa al pontificato di Pio VIII, ha proposto un bilancio del mondo dotto romano. M. L. Trebiliani con la relazione su L'istruzione femminile tra Roma e la provincia al tempo di Pio VIII ha illustrato l'atteggiamento del pontefice nei confronti degli educandati per fanciulle. M. Pieroni Francini ha analizzato il rapporto fra Francesco Saverio Castiglioni e la questione giansenista a partire dalla formazione del papa e dall'influsso dei maestri gesuiti. Ph. Boutry ha illustrato con la relazione Pio VIII e la tradizione consalviana, la configurazione politica della Curia: ciò ha consentito di ricostruire gli equilibri vigenti in seno al Sacro Collegio e di individuare le sollecitazioni politiche subite dai singoli cardinali in occasione dei conclavi del 1823 e del 1829. M. Caffiero, in Pio VII e Pio VIII: la costruzione di una continuità, ha ricostruito la tradizione storiografica che stabilisce una connessione ideale tra i due pontefici ed ha evidenziato come il papa Castiglioni, fin dalle prime azioni, abbia affermato la continuità con Pio VII. G. Monsagrati, ne «La semplicità della colomba... la prudenza del serpente»: le scelte politico diplomatiche di Pio VIII, a partire dall'analisi del giudizio negativo dei contemporanei sul pontificato di Pio VIII, ha evidenziato come la damnatio memoriae di papa Castiglioni sia riconducibile a una prospettiva politicistica: ma in realtà il terreno sul quale il nuovo papa aveva mostrato di volersi muovere fin dai primi giorni del suo pontificato non era quello dell'intervento nella battaglia politico-ideologica bensì la funzione di magistero e di guida spirituale e morale. La relazione di S. Nanni, La civilizzazione cristiana di Pio VIII tra utopia e disegno strategico, ha ricostruito la spiritualità di Castiglioni attraverso la sua formazione, l'attività pastorale, e, successivamente come pontefice, nei rapporti con i cattolici francesi e il movimento di Oxford. Un ampliamento di prospettiva sul problema dell'evangelizzazione e dei contatti con il nuovo mondo è stato offerto con le relazioni di L. Codignola, I rapporti del cardinale Castiglioni con il nord America, e di C. Semeraro, La politica di Pio VIII nei rapporti con l'episcopato latino-americano. S. La Salvia, in Elezione e morte di Pio VIII nei ricordi di un ambasciatore in Italia, seguendo la storia del pontificato di Pio VIII attraverso le relazioni e i suggerimenti che provengono da un esponente laico della diplomazia pontificia a Milano, ha offerto interessanti aperture sugli orientamenti della politica dell'Austria nei rapporti con la Chiesa e, più latamente, sulle questioni dell'inserimento dello Stato della Chiesa e della sua politica negli sviluppi della politica italiana. Su un piano esplicitamente biografico e ricca di elementi finora ignorati è stata, infine, la relazione di G. Piccinini, L'infermità e lamorte di papa Pio VIII nei referti di Domenico Morichini suo medico curante.

Il risultato di questi lavori, tutti ben calibrati e documentati spesso su fonti inedite, ha mostrato quanto più problematica e complessa, rispetto alla tradizione storiografica corrente sia stata la figura di Pio VIII.