Giuliana Di Febo e Claudio Natoli.

 

Una ricerca sulla guerra civile spagnola

 

La ricorrenza del cinquantenario della guerra civile spagnola � stata l'occasione di numerose pubblicazioni ed iniziative scientifiche che hanno permesso un confronto sui risultati conseguiti dal nuovo fecondo ciclo di ricerche avviatosi dopo la caduta del regime franchista. Accanto ad un qualificato apporto di studiosi stranieri, esso ha avuto come protagonista una nuova generazione di studiosi spagnoli. Lelemento pi� significativo di questa nuova fase delle ricerche � stata la pluralit� di approcci metodologici e di ambiti tematici, che, oltre alla sfera politica tradizionale, hanno investito in un'ottica interdisciplinare i pi� diversi aspetti della societ� spagnola degli anni Trenta: dalle istituzioni alle strutture economiche, dal movimento operaio al mondo contadino, dal fattore religioso alle specificit� "nazionali", fino all'approfondimento di questioni attinenti la storia della cultura e della mentalit�, della letteratura, del cinema e delle arti figurative.

La fine della dittatura e l'instaurazione del sistema democratico, con il conseguente ritorno degli intellettuali esiliati, hanno prodotto in Spagna profondi mutamenti anche sul piano culturale, cui ha fatto riscontro l'apertura di importanti archivi pubblici e privati, la pubblicazione di fonti documentali inedite, la raccolta sistematica delle testimonianze dei protagonisti.

Da questa generale rinascita d'interessi e da questo rinnovato panorama culturale ha tratto impulso la formazione, nel 1986,del gruppo di ricerca La guerra civile spagnola: origini, conse­guenze culturali, religiose e politiche. Esso � stato promosso da studiosi di diverse aree disciplinari afferenti al Dipartimento di studi storici dal Medioevo all'et� contemporanea e ad altri di­partimenti (Studi Americani, Studi politici, Letterature compa­rate) dell'Universit� di Roma I "La Sapienza", ed � stato coordi­nato da Giuliana Di Febo. L'ottica prescelta, si caratterizza per la dimensione diacronica e per l'individuazione di tre diversi am­biti tematici relativi al fattore religioso e al ruolo della Chiesa, alle rappresentazioni figurative e alla letteratura della guerra ci­vile, all'azione di solidariet� e alla riflessione teorico‑politica del movimento operaio.

La questione religiosa, uno degli elementi scatenanti la guerra civile, che per anni � stata in Spagna oggetto di una ricostruzio­ne fortemente ideologizzata e funzionale all'esaltazione della "crociata" e del regime franchista, � stata oggetto negli ultimi an­ni di importanti contributi ad opera di studiosi come A.Alvarez Bolado, R.Diaz Salazar, J.M.Margenat, G.Hermet, J.Ruiz Rico, EGarcia de Cortaz�r, per citare solo alcuni nomi. Da parte di al­cuni aderenti al gruppo di ricerca l'indagine sul fattore religioso � stata sviluppata secondo una molteplicit� di angolazioni disci­plinari (storia della mentalit�, storia delle istituzioni, antropolo­gia, sociologia), tenendo conto del carattere di "lunga durata" delle componenti clericalismo‑anticlericalismo e del conflitto tra spinte rinnovatrici e conservatorismo in rapporto alle istituzioni spagnole. Essa viene condotta su un ampio spettro di fonti uffi­ciali, di materiali originali a stampa (quotidiani, riviste, lettere pastorali, bollettini diocesani e dei centenari, pubblicistica) e sui documenti inediti di archivi pubblici e privati (documenti diplo­matici, cronache di conventi, materiale filmico), ed abbraccia le seguenti problematiche: la legittimazione religiosa della guerra civile e l'interrelazione tra apparati sacrali e istituzioni culturali e ideologiche; gli antecedenti dell'intreccio patriottismo‑religio­ne‑ispanit� a partire dalla guerra d'indipendenza e dalle guerre civili carliste; le ripercussioni sull'opinione pubblica italiana, ed in particolare sull'episcopato e sugli intellettuali cattolici, della "crociata", dell'immagine della "Spagna rossa" e della "persecu­zione antireligiosa". La ricerca affronta inoltre i rapporti diplomatici tra S. Sede e Spagna, tra Curia romana ed episcopato spa­gnolo. Relativamente a quest'area di studio, sono stati prodotti i seguenti primi contributi: C.ECasula, La Santa Sede e il franchi­smo dalla guerra civile al Concordato: appunti e documenti, in A cinquant'anni dalla guerra di Spagna, a cura di C.Natoli e L.Ra­pone, Milano, Angeli 1987; G.Di Febo, Spagna 1936‑1939. La crociata del S. Cuore, in Storia e dossier, n.4, 1987; Id., Modelli di santit� maschili e femminili nella Spagna franchista (1936‑1960), relazione presentata al Convegno "Per una definizione della dit­tatura franchista", Bologna, novembre 1987, in corso di stampa; R.Moro, L'opinione pubblica italiana e la guerra civile spagnola, in "Storia e dossier", n.II, 1987.

Per quanto riguarda il settore artistico‑letterario, esso abbrac­cia la rappresentazione figurativa (analisi del materiale grafico e dei manifesti di parte franchista e repubblicana), nonch� l'inte­razione tra la scrittura narrativa e poetica e la guerra civile. Al­l'interno della storia della cultura si pone il tema, affrontato nel­la ricerca, del ruolo degli intellettuali durante la Seconda           Re­pubblica e la guerra civile.

L�indagine sul versante letterario si � andata configurando in due direzioni: per un verso, si analizzano le modalit� narrative attraverso le quali viene rappresentata la memoria autobiografi­ca della guerra civile (i romanzi di J.Goytisolo) e le modalit� del­la trascrizione della memoria collettiva; per l'altro, si approfon­discono le interpretazioni della guerra che gli scrittori suggeri­scono o che attribuiscono ai loro personaggi (i romanzi di LJi­menez Lozano).

Su questi aspetti, da parte di studiosi del gruppo di ricerca, so­no gi� stati pubblicati i seguenti contributi: G. Di Febo, La Re­pubblica degli intellettuali, in La guerra civile spagnola, Dossier a cura di G. Di Febo e M. Plana, "Storia e dossier", n.II, 1987; D.Puccini, La poesia de la guerra civil, in Literatura y guerra civil, Almeria, 1987; Id., Introduzione a Fascismo ed esilio, Pisa, Giardina, 1988.

Per quanto riguarda le problematiche relative al movimento operaio, si stanno approfondendo i riflessi del fronte popolare e della guerra civile spagnola sulla politica e sull'elaborazione teorica dei partiti comunisti e socialisti e sulle loro interrelazioni. Attraverso un'analisi delle fonti a stampa (periodici dell'emigra­zione austriaca, tedesca, italiana e delle Internazionali operaie, quotidiani e riviste delle sinistre spagnole, atti congressuali) e di quelle archivistiche ‑ custodite presso l'Istituto di storia sociale (Amsterdam), l'Archivio del PCI (Roma), la Fondazione Feltri­nelli (Milano), gli Archivi del PSOE e del PCE (Madrid) ‑ si sta procedendo all'analisi dell'origine e degli sviluppi del concetto di democrazia di tipo nuovo. Si prendono in esame le prime for­mulazioni "austromarxiste" degli anni Venti, l'autocritica della si­nistra socialista interna alla IOS nel 1932‑36, le enunciazioni di Dimitrov e di Togliatti dell'autunno 1936, sino alla piattaforma costitutiva del Fronte popolare tedesco a Parigi e al rinnovo del patto d'unit� d'azione tra il PCdI e il PSI del 1937, nonch� gli eventuali riflessi di questa elaborazione sulla politica del PCE e del PSOE.

All'originalit� della scelta tematica e alla vastit� delle fonti prese in esame fa riscontro il particolare taglio metodologico prescelto, rivolto verso la storia comparata delle diverse correnti del movimento operaio, piuttosto che verso lo studio monografi­co di un singolo partito o gruppo politico. In questa stessa ottica verranno esaminate la politica della IOS in relazione alla guerra civile spagnola e la crisi dissolutrice che ne deriv� di fronte ai compiti pi� generali della lotta contro il fascismo e la guerra, av­valendosi anche dei materiali inediti custoditi negli Archivi del Labour Party e delle Trade Unions (Londra). Alcune prime anti­cipazioni della ricerca sono apparse in C.Natoli, Togliatti e il di­battito sulla "democrazia di tipo nuovo" nel Fronte popolare (1935‑1937); L.Rapone, Come � difficile essere socialisti in Spa­gna: Pietro Nenni e la guerra civile, ambedue in A cinquant'anni dalla guerra di Spagna, cit.

L�attivit� del gruppo di ricerca � stata accompagnata da fre­quenti contatti e scambi culturali con studiosi spagnoli, che si so­no concretizzati, a partire dal 1986, in conferenze e seminari de­dicati ad un approfondimento delle problematiche relative alla guerra civile e ad un bilancio complessivo dello stato della ricer­ca e delle fonti documentarie. In particolare segnaliamo le giornate di studio sulla guerra civile organizzate in collaborazione con 1'Instituto espanol de cultura ‑ Embajada de Espana (Roma, novembre 1986), con la partecipazione di studiosi spagnoli (S.Juli�, M.Nash, H.Raguer, J.Tusell) e italiani (C.ECasula, C.Natoli, L.Rapone, C.Venza). Gli atti sono stati pubblicati nel volume A cinquant'anni dalla guerra di Spagna, cit.

Si sono tenuti inoltre i seguenti seminari: F.Garcia de Corta­zar (Universit� di Deusto, Bilbao) "Archivi, fonti e bibliografia pi� recente sulla guerra civile spagnola"; M.Victoria Lopez‑Cor­don (Universit� Complutense, Madrid): "La hispanidad: nascita e sviluppo dall"800 alla guerra civile"; S.Juli� (Universit� a di­stanza, Madrid): "Il socialismo spagnolo degli anni Trenta nella pi� recente storiografia"; M.Bizcarrondo (Universit� Autonoma, Madrid): "I comunisti e il Fronte popolare. Stato della ricerca e delle fonti"; W.L. Bernecker, Gli anarchici spagnoli e la guerra civile. Stato della ricerca e nuove fonti documentali.

I testi delle relazioni di S.Juli� e M.Bizcarrondo, unitamente a quella di Walter Bernecker, verranno pubblicati nel prossimo numero di "Dimensioni e problemi della ricerca storica", in una sezione dedicata alla guerra civile spagnola.