LA PRESENZA EBRAICA INITALIA

 

 

Nell'ambito di una tematica definita da una formulazione suscettibile delle pi� molteplici sfaccettature interpretative, opera, secondo i pi� diversi e personali indirizzi culturali, un gruppo di ricerca che, formatosi nell'anno accademico 1983/84 in seno al Dipartimento di Studi storici dal medioevo all'et� contemporanea, svolge la sua attivit� in coordinamento con altri gruppi di ricerca interessati allo stesso tema attivi presso diversi Atenei, e impegnando sia presenze accademiche sia coinvolgendo personalit� estranee al mondo accademico: interlocutore privilegiato a Roma � la Comunit� ebraica. Questo gruppo di ricerca ha le sue origini fra quella cerchia di studiosi che nel lontano 1978 collaborarono con Sofia Boesch Gajano allo svolgimento di un corso a carattere seminariale sulla presenza ebraica in Italia, i cui risultati furono raccolti nel volume Aspetti e problemi della presenza ebraica nell'Italia centro‑settentrionale (secoli XIV e XV) Roma 1983. Il volume gi� metteva in evidenza la molteplicit� dei possibili approcci con la realt� ebraica italiana: i lavori infatti toccavano le tematiche della storia economica e sociale delle singole comunit�, gli aspetti giuridici e religiosi del rapporto tra ebrei e cristiani, l'interpretazione del problema ebraico come emerge dalla storia della cultura. Contemporaneamente all'uscita in stampa di questo lavoro, fu edito anche un volume dal titolo Ebrei in Italia (Quaderni Storici 54, dicembre 1983) curato da Sofia Boesch Gajano e Michele Luzzati, che seguitava e puntualizzava il discorso iniziato nel volume precedente. Con l'istituzione del Dipartimento di Studi Storici dal medioevo all'et� contemporanea, si � presentata l'occasione di inserire in una sede istituzionale questo gruppo romano di ricerca, che ha coagulato intorno a s� tanti interessi prima dispersi.

L'evoluzione culturale del gruppo � percepibile anche dai diversi titoli che nel volgere del tempo ha assunto il programma della ricerca. L'ambito cronologico si � ampliato fino ad abbracciare l'epoca contemporanea; inoltre la problematica si � allargata dall'ambito prevalentemente sociale ed istituzionale a un confronto pi� latamente culturale: ne � testimonianza il volume Itinerari ebraico‑cristiani. Societ� cultura mito (Fasano, 1987). Il libro accoglie i risultati di un triennale lavoro di ricerca che si configura come distinto in tre aree: la prima riguarda le Comunit� ebraiche, la loro storia economica e sociale, i loro condizionamenti nel contesto della societ� cristiana e le loro reazioni, ma anche il peso e il significato che per questa hanno avuto. Una seconda linea d'indagine si sviluppa sul piano della vita culturale; essa si propone di dare rilievo all'influenza che le due diverse tradizioni hanno esercitato l'una su l'altra e di mettere in luce l'elaborazione e la riflessione su miti, spesso comuni, ma diversamente percepiti e vissuti. Un terzo gruppo di saggi, infine, prende in esame la presenza dell'eredit� culturale ebraica in uno dei momenti e dei motivi pi� significativi della cultura contemporanea: la psicoanalisi.

Nel 1986 il gruppo ha partecipato al VI Congresso Internazionale dell'A.I.S.G. dal titolo Ebrei e Cristiani nell'Italia medioevale e moderna: conversioni, scambi, contrasti, tenuto a San Miniato dal 4 al 6 novembre: in questa sede c'� stato un proficuo confronto con studiosi di cultura ebraica.

Nel corrente anno accademico 1988/89 il gruppo ha deciso di proseguire i suoi lavori con un programma dal titolo La presenza ebraica in Italia: comportamenti e ideologia tra medioevo e et� moderna, proponendosi di analizzare questa presenza e soprattutto le risposte della societ� cristiana ad essa. I�ipotesi di ricerca da cui si parte � quella di uno scarto tra i due diversi livelli di realt�, quello delle ideologie e quello dei comportamenti. Indagando su questo scarto s'intendono esplorare i due diversi livelli per individuarne i confini e definire la complessit� e le ambiguit� del loro intreccio. Ci� richiede un duplice approccio, da una parte, l'indagine dei sistemi normativi, delle teorie che li legittimano, dei modelli che ne scaturiscono dall'altra, quella dei comportamenti reali, effettivi, che e quel modello normativo aderi�scono o da cui possono variamente scostarsi.

I temi da affrontare nel corso della ricerca sono, da una parte, quello (messo in luce dall'analisi delle traduzioni dall'ebraico dell'antico testamento in et� umanistica) della forte presenza giudeo‑cristiana che sembra condizionare la formazione del cli�ma spirituale "evangelico" e le sue esigenze di riduzione della struttura dogmatica della chiesa, quello delle diverse compo�nenti dello stereotipo antigiudaico tra la fine del medioevo e l'i�nizio dell'et� moderna; quello del mito del complotto ebraico come stereotipo culturale e modello del mito del complotto ri�voluzionario; quello del complesso rapporto tra norma ebraica e mondo cristiano; dall'altra quello delle realt� sociali e dei com�portamenti delle comunit� ebraiche nella prima et� moderna, in particolare per quanto riguarda il Lazio e le Marche.