Carlo Bordini

�L'AMOR TENERO E DELICATO� MATRIMONIO E FIGURA FEMMINILE IN GIUSEPPE MARIA GALANTI

 

Nel 1780, otto anni dopo la pubblicazione dell'Elogio storico dell'abate Antonio Genovesi, e prima di iniziare il ciclo delle Relazioni sul Regno di Napoli, che costituiscono la sua opera maggiore, Galanti scrisse un'opera che, se non rappresenta un unicum nel panorama dell'illuminismo italiano, certo d� la misura di un interesse inconsueto tra i nostri riformatori, e della cui entit� sarebbe comunque utile portare a fondo la ricerca 1. L'interesse per i temi connessi all'amore e al matrimonio 2, sorretto da un temperamento caratterizzato, come afferma il Galanti stesso, da una �estrema sensibilit� doveva col passar del tempo, cos� come la passione per le opere letterarie, affievolirsi, e cedere il posto all'interesse storiografico, alla polemica antifeudale, al duro impegno pubblico come visitatore del Regno. Le Osservazioni intorno a' romanzi, alla morale e a' diversi generi di sentimento rappresentano dunque per il filosofo sannita una sorta di opera giovanile, anche se furono scritte all'et� di trentasette anni, un momento di passaggio tra il �fiducioso illuminismo� di cui � permeato l'Elogio 3 e l'equilibrio della maturit�; ma questo non toglie nulla alla loro importanza, sia come elemento della biografia spirituale del Galanti stesso, sia come testimonianza della sensibilit� a un problema, quello dei nuovi rapporti tra i sessi, connesso alla nuova morale borghese che si apriva la strada tra gli ultimi sussulti del libertinismo aristocratico, e che gi� permeava di s� le nuove opere letterarie e le stesse opere dei filosofi d'Inghilterra e di Francia. Opera di grande interesse storico, dunque, nell'ambito del panorama italiano; ed opera intrisa di profonda passione. Il libro nacque come per caso, sull'onda, appunto, di un vivissimo trasporto emotivo; inizi� come introduzione ad un libro di racconti di Francois Amaud, narratore sentimentale e lacrimoso dell'epoca, che il Galanti si apprestava a stampare nella sua �Societ� letteraria e tipografica di Napoli� 4 e di�venne rapidamente opera autonoma. Come definirlo? Si tratta di un'opera che riecheggia molto da vicino le idee illuministiche sull'amore e sul matrimonio (e i cui riferimenti con le formulazioni e le teorizzazioni dell'Encyclop�die sono spesso sorprendentemente pun�tuali). Masi tratta anche di un'opera che si colloca tra spirito illuminista e spirito preromantico, come, del resto, non poche opere dell'ultimo terzo di secolo 5. L'autore, del resto, � cosciente del suo stato d'animo; lo esibisce anzi palesemente. �Io non so scrivere questo libro ‑ afferma all'inizio della terza parte, che riguarda pi� direttamente l'analisi della Clarisse di Richardson ‑ senza avere l'animo alquanto trasportato. Mi curer� poco di un metodo studiato ed uniforme, che i maestri dell'arte prescrivono e vogliono... L'opera dell'immortale Richardson, la divina Clarisse, mi � troppo fissa nell'animo...� 6. E ancora: �L'animo mio fu s� tocco a questa lettura, che non poteva continuarla per la violenza del dolore. I miei occhi sparsero amari pianti e dirotti...� 7.

 

1 . Morale e filosofia: la funzione educatrice dell'opera letteraria

 

Un'opera costruita, quella di Galanti, in cui la passione viene rin�chiusa negli schemi logici cari al pensiero illuminista, e il cui asse por�tante � costituito da un progetto di riforma della famiglia e del costume (nella sua opera Galanti non si limita a citare i lacrimosi romanzi inglesi ma cita Rousseau, Bayle, Voltaire, Marmontel, Buffon). L'opera arti�stica vi viene indicata, in toni consoni all'utilitarismo e allo spirito di�dattico dell'epoca g, come una leva su cui forgiare l'elevazione dell'a�nima, come uno strumento essenziale per far leva sulla sensibilit� e sulle passioni per accedere a una pi� alta moralit�. Non si tratta, per il trentasettenne filosofo di Santa Croce, di un ruolo marginale, di un ruolo complementare; ma di un ruolo principe. Il �gusto�, che consiste �in un composto di ragione, di sentimento, d'immaginazione e di ar�monia� 9 � una chiave per accedere ai pi� riposti sentimenti dell'anima, per stimolare la sfera morale dell'individuo. E quale strumento pi� adatto dell'opera d'arte? Essa � parte della �vera filosofia� in quanto �illuminando lo spirito degli uomini, eccita in essi la sensibilit�, e fa regnare la virt� nel loro cuore� 1�. I romanzi dunque, oltre a provocare l'effetto liberatorio della commozione e del pianto 11, rappresentano un �catechismo di gusto e di morale, il pi� proprio a fare amare la virt� ed a formare il cuore degli uomini� 12. Galanti spezza una lancia a favore di questo genere nuovo, che viene d'oltralpe, ne coglie l'importanza e ne individua il messaggio moralizzatore, �in un secolo sopra tutto di lettura, come il nostro� 13: il moderno romanziere � un moralista, un manipolatore delle coscienze che esercita un'importante funzione pub�blica 14.

 

2. I sentimenti e l'amore

 

1 temi che si affacciano prepotentemente nell'opera sono quelli dell'amore e della donna. La trattazione, che inizia con una premessa che intreccia il problema dell'amore e dell'amicizia con quello del vi�vere sociale 15, prosegue distinguendo nettamente tra amore e �galante�ria� e riecheggiando la polemica corrente contro il costume aristocratico. L'amore, pur essendo �un composto di fisico e di morale�, consi�ste soprattutto �nell'accordo morale di due anime, e nella tenera unione de' loro cuori� 16. Tanto � vero, che �taluno pu� godere senza amare, o amare senza godere� 17. Il pudore della donna � la sua base essenziale, e lo distingue nettamente dalla �galanteria�, ossia dalla smania di pos�sesso da parte degli uomini �brutali�, e dalla tendenza femminile ad essere spesso attratte da questo tipo di uomini. �La galanteria�, argo�menta il filosofo sannita, �riguarda il sesso pi� che la persona� 18, � �un sentimento senza stima, un gusto tutto sensuale, senza che l'animo vi sia troppo interessato� 19, in cui �non si ha altro in mira che la vanit� o il piacere� e in cui �i sentimenti sono ordinariamente falsi e artifizio�si� 20; verso di essa le donne, �per la leggierezza del loro cuore, sono assai disposte ed inclinate� 21. Gli uomini d'altronde, non sono affatto migliori: il loro obiettivo � �soltanto pregiarsi di possedere perfetta�mente la grand'arte della societ�, che rispetto alle donne, � di sedurle e corromperle� 22. Il vero amore, cos� come lo si viene tratteggiando, � dunque appan�naggio di poche anime �sensibili e virtuose�, � un sentimento esclusivo per anime superiori; � l'amore coniugale e monogamico, che ha per base, s�, la sensibilit� e la delicatezza dei sentimenti, ma che si struttura attraverso il senso del dovere ed evita gli eccessi della passione 23; esso �, pertanto, un sentimento estremamente raro 24. Il pessimismo galan�tiano sui temi dell'amore e del matrimonio appare a volte come un sen�timento desolato, acre, che, se pur si sviluppa nella polemica e si pro�tende verso un piano di riforma, si stempera non di rado, ci� nonostante, nel risentimento o nell'elegia. I modelli ci sono, s�, e Galanti li descrive minuziosamente: sono i modelli dei rapporti tra i sessi che si vanno facendo strada nella borghesia europea, che Galanti ha ritrovato nelle opere degli illuministi d'oltralpe, e di cui si � nutrito con la lettura appassionata dei romanzi inglesi; ma la mancanza di esempi probanti nella societ� in cui vive li allontana, a volte, in una prospettiva remota, e ingenera un senso di smarrimento che si intreccia col rigore morali�stico e precipita nella disperazione, portandolo ad aderire ad una visione di tipo russoiano della societ�, a contrapporre citt� e campagna, corruzione e innocenza. �Le virt� non possono essere disgiunte dalla semplicit� de' costumi, e da questa le gran societ� sono molto lonta�ne� 25. � Il vizio renduto amabile ha fatto de' progressi: esso regna con sicurezza ed ardire, e ad onta di una declamatrice morale e delle leggi, sempre impotenti quando mancano i costumi, ha penetrato l'interno delle famiglie, si ride de' doveri, ed insulta fino la pubblica decen�za� 26. Nelle grandi citt� �gli uomini per lo pi� vi sono perfidi e cru�deli, e le donne vi sono false e corrotte, perch� prive di costume e d'innocenza� 27; per cui al giorno d'oggi �per avere qualche idea dell'amore, conviene andare ne' villaggi, dove solamente regna la na�tura, la semplicit� e l'innocenza; dove le virt� del cuore sono meglio sentite, ed acquistano pi� forza e vivacit�, perch� meno dissipate; o pure ammirarlo ne' romanzi di Arnaud e nella storia dell'infelice Eloisa� 28. L'amore, dunque, deve basarsi sulla stima reciproca, e su un reci�proco senso del dovere: � i doveri hanno un grande impero sopra gli animi di una sensibilit� delicata, per non esser obliati� 29. Per poter amare bisogna essere �adorni di costumi�. La stima e la fiducia reci�proca escludono il possesso basato sulla gelosia (�se l'amore � basato sulla stima, non pu� avervi luogo la gelosia�, che �� sempre un oltrag�gio che si fa alla persona che si dice di amare�, e che �� l'effetto pi� dell'orgoglio che dell'amore, e pi� della vanit� che della tenerezza�) 30. C'� qualcosa di tenero, di rispettoso, e insieme di austero, nella conce�zione dell'amore che il filosofo di Santa Croce tratteggia: �l'amore � di un carattere serio e brusco, che non si nutre che di virt� e di sentimento� 31. �L'amor timido, l'amor rispettoso, che per altro � l'amore solido ed onesto, appartiene agli animi sensibili, delicati, incapaci natu�ralmente dell'insolenza del vizio� 32. Galanti, peraltro, coglie (occasione per affondare questa concezione del rapporto amoroso nella realt� napoletana, nel suo commento alla recentissima legge che aboliva �ogni querela di stupro� 33, e che si in�seriva, per prima in Italia, in un processo che avrebbe coinvolto tutti gli stati d'Europa. Il senso profondo di questa legge �, nota il Galanti, quello di obbligare alla continenza, privando �della speranza di un matrimonio forzato quelle che si erano lasciate sedurre� 34, poich� �fuso di costringere a sposare o a dotare le stuprate � una ricompensa pi� to�sto ‑ ribadisce citando Bayle ‑ che una pena alla fornicazione� 35. Nelle grandi citt�, �dove la vita civile corrompe i sentimenti della natura� 36 le ragazze si danno facilmente agli uomini in et� molto giovane; di qui, poi, la necessit� di sposarsi, per acquisire rispettabilit� e per salvare l'onore. Nella sua critica al costume sessuale corrente, Galanti punta dunque soprattutto il dito sulla donna. La frequenza di rapporti sessuali prematrimoniali non � imputabile soltanto all'azione seduttiva degli uo�mini, ma anche alla facilit� con cui le donne vi corrispondono. Esiste, certo, la figura del seduttore, del � Lovelaccio� ; ma �la resistenza che le donne innamorate fanno � loro amanti� � �debole�, e �insincera� 37; e le madri, d'altronde, �invitano l'animo de' giovani all'amore per le loro figliuole, sulla fidanza di poterle cos� maritare� 38. Perch�, dunque, punire solo l'uomo? Perch�, anzi, costringerlo � a sposare una stuprata, ch'� quanto dire una libertina� 39, obbligandolo a un matrimonio che la presente mancanza di moralit� rende oggi un rap�porto estremamente penoso? Il carattere perverso delle leggi che obbli�gano l'uomo a sposare la donna sedotta risiede nel fatto che esse considerano la �virt� un mero stato fisico, e non una qualit� morale; le donne veramente nobili ed oneste, anzi, sono poco propense a ricorrere alla legge, come fanno invece le donne che si lasciano sedurre facil�mente. �Non era raro tra noi ‑ afferma Galanti ‑ il vedere molte donne querelarsi pi� volte d'essere state stuprate, come per una specie di mestiere� 40. Le vecchie leggi, dunque, incoraggiano il libertinaggio: il reato di stupro � una ricompensa al vizio. Dove la ricompensa, eviden�temente, � per la donna, che diviene, quindi, la principale responsabile dell'ipocrisia e della colpa.

 

3. La donna

 

Nella critica di Galanti alla morale e ai costumi del suo tempo, e in particolare nelle sue note sull'abolizione del delitto di stupro, non si pu� non avvertire, dunque, una punta di acrimonia e di risentimento verso la figura femminile. In questo senso Galanti sembra ricalcare la contraddittoriet� di larga parte del pensiero illuminista, che da un lato rifugge a una concezione tradizionale dell'asservimento femminile e dall'altro ribadisce in modo nuovo l'inferiorit� della donna, relegandola in un ruolo tradizionale in nome di una razionale architettura della so�ciet�. La questione � per� pi� complessa, e va esaminata da vicino. La donna � innanzitutto un essere debole; e in questa valutazione Galanti sembra rivelarsi al passo con alcune formulazioni della medi�cina dell'epoca, che andavano sistematizzando, su nuove basi scientifi�che, le ben pi� antiche teorie sull'inferiorit� della donna stessa. La sua descrizione della debolezza femminile (�Il corpo delle donne � picciolo e delicato, e la debolezza � il loro carattere dominante� 41; �siccome le donne sono pi� delicate, ed hanno la pelle pi� fina, la carnagione pi� gentile ed il sangue pi� dolce, cos� le loro sensazioni sono pi� vive e pi� squisite, che non sono negli uomini�) 42 fa pensare, in effetti, a certe analisi dell'Encyclop�die (si veda, ad esempio, l'articolo Squelette) e al Sist�me de la femme del Roussel 43, pubblicato nel 1775. La donna � inferiore fisicamente all'uomo, e la sua sola superiorit� consiste nella sua maggiore sensibilit�, una sensibilit�, appunto, �exquise� 44; e sono proprio questa sensibilit�, queste sensazioni squisite, questi aspetti ir�razionali del suo carattere, che rappresentano l'elemento che il legisla�tore deve tenere sotto controllo. L'idea della donna che ha il filosofo sannita mutua alcuni elementi dalla concezione che il Rousseau ha tratteggiato nell'Emile, pur non giungendo, per la verit�, alle conclusioni ultime del filosofo ginevrino. Per Galanti i due sessi sono �il capo d'opera della natura� 45. Le donne hanno uno specifico ruolo nella societ�: quello di portare gli uomini �alle virt� sociali�. Esse sono, �un ottimo provvedimento di Dio for�mato per dilettare gli uomini, per rendere dolci e umani i loro costu�mi� 46. E, citando l�Emile: �L'educazione delle donne dovrebbe per la sua importanza essere uno degli oggetti principali delle leggi. Se da esse dipende la prima educazione degli uomini, esse sono quelle che formano i nostri costumi, i nostri gusti, le nostre passioni (...) quanto di bene non si potrebbe sperare dallo spirito delle donne quando fosse coltivato?� 47. �Quali vantaggi preziosi ‑ dunque ‑ la morale non po�trebbe trarre da s� belle disposizioni della natura? Ma infelicemente tutto � grande e divino nelle mani della natura, tutto � divenuto nefando e mostruoso in quelle degli uomini� 48. Proprio in questo contesto, la debolezza della donna richiede una tutela speciale. Il fatto che il vero amore sia cos� raro, se dipende dalla corruzione della societ�, ha il suo fulcro, infatti, il suo punto d'appog�gio, in definitiva, sulla specifica debolezza del sesso femminile, sulla sua �sensibilit�, troppo spesso �mal diretta e disordinata� 49. Mesco�lando intenti moralistici con l'acro ricordo di esperienze personali, il Galanti si lagna del fatto che le donne siano �tanto � libertini disposte ed inclinate� 50. Esse apprezzano in un uomo la bellezza, la forza e la sfrontatezza anzich� la virt� e le qualit� morali. Preferiscono �gli uomini vaghi agli uomini virtuosi� 51; e �come sesso debole che mette un certo contegno nelle maniere... aspettano e desiderano l'attacco del sesso pi� forte, e non si offendono che dell'audacia di coloro che non sono del loro gusto�. �Si posson ora assai leggiermente ‑ aggiunge Galanti ‑ conoscere le ragioni di molti fenomeni nella vita delle donne, della loro attenzione per gli bravi e dissoluti, de' loro dileggiamenti per gli uomini timidi e modesti...� 52. Se l'analisi e le proposte galantiane, dunque, contrappongono chiaramente due mondi e due modi di concepire i rapporti tra i sessi, se contrappongono al mondo aristocratico (basato, come � noto, su una concezione del matrimonio come puro patto di interesse tra famiglie, e, quindi, sulla diffusa pratica del libertinismo e dei rapporti sessuali ex�tramatrimoniali) il mondo borghese, rivendicando anche 1'�amabilit� dell'uomo borghese (�l'uomo verace, sincero, discreto, illuminato, virtuoso in somma, � l'uomo amabile�) 53, se questa analisi e queste proposte, insomma, hanno attinenza alla societ� intesa come �macchina politica� in grado di influenzare e regolare i rapporti tra gli uomini, non possiamo non scorgervi anche un profondo contenuto di sfogo per�sonale, il senso di una solitudine. �Da tutto ci� che si � scritto, di leg�gieri si apprende, che sebbene io, con un cuore sensibile, passo la mia vita nel celibato, sono tuttavia giusto estimatore delle donne e delle qualit� che loro s'imputano� 54. Galanti esibisce la sua solitudine, la sua frustrazione, e, nel contempo, rivendica la sua �amabilit�.

 

4. Oppressione ed educazione

 

Abbiamo visto che la societ� ha corrotto i costumi; e che le donne rappresentano, in un certo senso, il punto pi� debole nell'ambito di questa generale corruzione. Quello che dobbiamo domandarci, a questo punto, �: da dove viene in definitiva questa debolezza femminile? Dalla natura, da cause storiche, dall'oppressione della donna? Galanti non sa districarsi molto chiaramente su questa questione, e sembra ondeg�giare, volta per volta, in una direzione o nell'altra. Potremmo dire che se la donna � naturalmente debole, l'oppressione di cui � stata oggetto, invece di proteggerla e di educarla l'ha resa peggiore, facendo emergere ed esaltando i difetti propri della sua natura; e che la chiave di volta che tiene insieme tutto, nel pensiero galantiano, � il rigore con cui viene propugnata l'educazione della donna stessa e la consapevolezza del le�game indissolubile che esiste tra libert� e nuova moralit�. La donna ap�pare a volte, dunque, come un �minore� che dev'essere tutelato. Il Galanti non ignora la secolare oppressione della donna, che � la causa principale, poi, delle �falsit� e delle �simulazioni� cui essa � costretta. Nel Saggio intorno alla condizione delle donne nello stato ci�vile e delle leggi coniugali (posto alla fine del libro) e in altri luoghi dell'opera, egli compie un breve ma sostanzioso excursus sulla condi�zione della donna nelle varie epoche della storia. E' stata la legge del pi� forte, che ha dominato finora l'umanit�, quella che ha determinato l'oppressione del �sesso pi� debole�; la legislazione ha �abbandonate le donne alla discrezione de' mariti� 55. Dagli antichi greci, ai barbari, agli ottentotti, agli Egiziani, alle popolazioni del nuovo mondo, all'an�tica Roma, le donne sono state in vari modi e misure private della li�bert�. Su di esse gli uomini si sono arrogati il diritto di scegliere i loro mariti, di ripudiarle, di obbligarle ai lavori pi� faticosi; la patria potestas dei romani permetteva all'uomo di punire la figlia o la moglie con la morte. Gli europei sono stati in passato �barbari e brutali come gli altri popoli� 56; e �i soli progressi de' lumi che hanno fra noi abolita la schiavit� degli uomini, hanno messo in libert� ancora la met� della specie umana� 57. L'idea dell'�amor tenero e delicato, ch'� il carattere delle anime sensibili in Europa� 58, � nato progressivamente nel nostro continente; questo sentimento � ignoto dove le donne sono ancora schiave; in questi paesi �i costumi sono corrotti, perch� non si conosce altro piacere, dalla lubricit� in fuori� 59. La nuova morale sessuale, ba�sata sul rispetto e sull'amicizia, che � possibile solo dove la donna � li�bera, � dunque continuamente contrapposta alla sessualit� senza amore, sinonimo di schiavit�; ma la nuova moralit� che il filosofo di Santa Croce propugna, ed � bene sottolinearlo, se respinge la �lascivia� e la �lubricit� proprie della sessualit� aristocratica rifiuta anche vecchi pregiudizi moralistici in nome della ragione e di una superiore co�scienza di s�: Galanti considera in questo senso la pretesa della vergi�nit� nella donna un mero pregiudizio, riallacciandosi, in questo, alle argomentazioni sulla legge abolitiva di stupro, che andava aprendosi strada, come gi� precedentemente accennato, in vari paesi dell'Europa settecentesca 60. C'� ancora molto da fare, nella stessa Europa, perch� la nuova mo�ralit� dell'epoca dei lumi si dispieghi completamente. Ci sono ancora molti pregiudizi da sfatare, nella stessa capitale del Regno. �A Napoli noi ci abbiamo de' luoghi di piet�, dove si ricevono in educazione le fanciulle povere, per essere a tempo suo dotate e maritate. Non si ri�ceve alcuna senza esser pulcella, ch'� quanto dire, senza sottoporla alla stessa vergognosa ispezione di matrone ignoranti e prevenute: ed � questo uno scrutinio, di cui una vergine dee veramente arrossire. Si comincia in sostanza l'educazione, con violare ci� che si vuole assicu�rare. Non ridiamo dunque de' costumi dell'Asia e dell'Africa...� 61. La libert�, la responsabilit�, sono i fulcri portanti su cui si pu� co�struire la nuova morale, mentre i pregiudizi, l'oppressione, che sono ancora alla base dell'educazione delle donne, determinano i loro difetti �scusabili�. Poich� il pudore � l'unica virt� che gli uomini apprezzano nelle donne, �perch� meglio si adatta al loro ridicolo orgoglio�, ne consegue �l'unico studio di esse, ch'� d'ingannarli� 62. La �falsit�, la �simulazione�, l'ipocrisia delle donne sono una diretta filiazione dell'orgoglio maschile. �Corri esse sono tiranneggiate dall'amore e dalla riputazione, la loro vita � per lo pi� un contrasto di doveri e di de�sideri... Non si pu� avere della franchezza senza libert�, e le donne non possono essere sincere senza pericolo� 63. Per cui, in definitiva, �alle�vate fin dall'infanzia nello studio di piacere, e di risparmiare le nostre pericolose bizzarrie, hanno assai cura di celarci con fina destrezza tutto quello che potrebbe disturbarci e dispiacerci. La falsit� delle donne � un omaggio ch'esse rendono al nostro sesso� 64. La mancanza di libert�, il fatto che i rapporti tra i sessi, e il matrimonio stesso, non siano il frutto di una libera scelta, non possono che condurre a questa situazione di fatto. �Rade volte l'imeneo � l'opera della libert�, e di una conformit�, in conseguenza, di gusto, di carattere e di umore. Gli uomini si lagnano che il cuore delle donne sia falso e artifizioso, come la loro bellezza; ma si dovrebbe ancora dire ch'essi vanno quasi sempre a quel nodo con un cuore gi� esausto e corrotto� 65. Sono le istituzioni, dunque, sono il costume corrente, la rapacit� degli uomini che agiscono sulla naturale debolezza delle donne, sulla loro sensibilit� fragile e pronta a corrom�persi; e di qui l'importanza della loro educazione. E' assurdo che si pensi soltanto all'educazione degli uomini 66; come sono assurdi gli scampoli di educazione, spesso contraddittori, che vengono riservati al sesso femminile 67. In questa osservazione Galanti si distanzia netta�mente da Rousseau, che puntava decisamente su un'austerit� �primiti�va�, e legata alla natura, nell'educazione delle donne 68 e si rif� piutto�sto all'ideale della moglie evoluta e �moderatamente� colta 69, in grado di abbellire la casa del marito e di accompagnarlo nel lavoro e nelle preoccupazioni, che andava affermandosi nell'Inghilterra settecente�sca 70. Il ruolo dei romanzi, dunque, che Galanti tratteggia in quest'opera, appare soprattutto come quello di uno strumento per l'educazione dei sentimenti 71; e l'educazione dei sentimenti, in definitiva, in quest'opera che � forse la pi� impegnata, nell'illuminismo italiano, sull'argomento dei rapporti tra i sessi, �, come abbiamo visto, soprattutto educazione delle donne 72. Gli uomini hanno i loro immensi torti storici; ma � il mondo femminile quello verso cui si dovrebbero rivolgere gli sforzi educativi. La donna � considerata, da un lato, l'elemento debole da correggere, e nello stesso tempo, in quanto cardine della struttura familiare, su cui si basa la societ�, il fulcro portante della moralit� pub�blica e privata 73. Moralismo, paternalismo, un pizzico di acrimonia e insieme un appassionato amore per il mondo femminile, concezione primigenia della sua debolezza, funzione della donna come educatrice dell'uomo e insieme come soggetto educato a sua volta al gusto e alla sensibilit�: un'idea del mondo femminile e del matrimonio che, nutren�dosi soprattutto delle speculazioni, delle suggestioni e delle argomenta�zioni dei romanzieri e dei moralisti inglesi e delle riflessioni del Rous�seau, giunge a una sorta di moralismo sentimentale. Quello che va messo in rilievo, a questo punto, e che emerge da un'analisi dell'opera galantiana sul matrimonio e sull'amore, � il fatto che Galanti rifiuta quella parte pi� radicale del pensiero illuminista sull'argomento, soprattutto di parte francese, che, nella sua polemica contro l'oppressione del mondo femminile andava a volte vagheg�giando momenti di superamento delle forme sociali della sessualit�, che non avrebbero avuto possibilit� di applicazione immediata, ma che te�stimoniavano di un fermento ben pi� vivo all'interno della societ� dell'epoca (pensiamo, ad esempio, al Supplemento al viaggio di Bou�gainville di Diderot) 74; e sembra orientarsi piuttosto verso la figura matrimoniale che emergeva dal mondo britannico, la figura della moglie strettamente legata al marito, che ne condividesse la sorte, ma sostan�zialmente priva di interessi al di fuori della famiglia. Pur non giun�gendo alla concezione del Rousseau, che vuole una donna la cui educazione sia basata su semplici, elementari nozioni della vita 75, Ga�lanti, nella pur notevole ansia di superamento con cui costruisce il nuovo modello di rapporto coniugale, sembra mostrare un'aperta diffi�denza per la figura della donna colta, padrona di se stessa e della pro�pria individualit�. Questo si evince non tanto dalle reiterate affermazioni che vedono nel matrimonio l'unico sbocco dei rapporti tra i sessi, e nella donna l'affettuosa compagna dell'uomo, quanto piuttosto dal fatto che l'educazione della donna � per Galanti essenzialmente un'educa�zione volta alla formazione morale dei sentimenti, e solo molto secon�dariamente un'educazione volta a costruire una personalit� autono�ma 76. Alcuni �segnali� significativi, d'altronde, emergono dalla nar�razione del suo amore con Maria Castiglione del Ponte, tratteggiato nelle Memorie. La donna, di cui si critica l'incostanza e la civetteria, � una donna colta, che � chiamata non a caso �Fenice�, �Urania�, �Pal�lade�. Ma si tratta, a ben vedere, di una figura femminile che non sa�rebbe dispiaciuta a un Diderot o a un Voltaire.

 

5. Alcune considerazioni per una possibile prosecuzione della ricerca

 

Come inquadrare storicamente le Osservazioni del Galanti? E' pi� facile dare loro, paradossalmente, un posto nell'ambito del contesto europeo che di quello della penisola. Esse si inseriscono in modo pun�tuale in quel clima sospeso tra i primi fermenti preromantici, una sensi�bilit� di stampo russoviano e quel moralismo di stampo anglosassone che stavano attuando, nello scorcio degli anni '70 del secolo, una vera e propria rivoluzione nel campo del costume, dei rapporti tra uomo e donna e della concezione della famiglia. Il filosofo di Santa Croce ap�pare, durante un periodo della sua vita, tormentato peraltro da] grande amore infelice che caratterizz� la sua esistenza, come idealmente ap�partenente al vasto e composito �club� che va dal Diderot al dottor Johnson, da Condorcet a Marmontel a Richardson. Ma da queste con�siderazioni si deve giungere ad un'altra serie di osservazioni. Se Ga�lanti, sul piano politico ed economico, della lotta contro il baronaggio. della descrizione puntuale e minuziosa dei mali che affliggevano il Re�gno di Napoli, dei progetti riformatori, appare come circondato da av�versari e da alleati, e pu� ben sentirsi parte di un coro che si sforza di raggiungere comuni obiettivi; se Galanti, inoltre, occupa nell'ambito di questo coro, proprio per l'ampiezza la diversificazione e l'intensit� dei rapporti esistenti all'interno di esso, un posto caratterizzato da una sua imprescindibile individualit�, sul piano della silenziosa rivoluzione che si stava attuando nei rapporti interpersonali sembra non avere alleati o avversari, di non far parte di un dibattito comune; e, proprio per que�sto, sembra non avere una voce individuale, sembra riecheggiare sem�plicemente affermazioni, sentimenti e formulazioni d'oltralpe. Questo non � di poca importanza. Questo potrebbe indurre una serie di considerazioni e di ipotesi che si potrebbero sintetizzare come segue: che in Italia, per una serie di ra�gioni storiche, e innanzitutto per un pi� limitato sviluppo borghese, per il prevalere, nelle classi alte, dei modi di rapportarsi di stampo aristo�cratico e per l'urgenza dei problemi economici sociali e statuali, i temi relativi a quelli che oggi potremmo definire rapporti �interpersonali�, cio� relativi all'amore alla famiglia e all'educazione dei figli, siano stati messi in secondo piano rispetto a quelli dello sviluppo economico e della riforma dello stato; e che le voci in questo senso siano rimaste isolate tra loro, non confluendo mai in quel multiforme �coro�, for�mato di scambi, di polemiche, di proposte che caratterizzarono il dibat�tito illuministico sui problemi economici e di riforma statuale della penisola 77. Questo per quel che riguarda gli illuministi. Si potrebbe inoltre presumere che l'atteggiamento dei letterati ita�liani, se escludiamo esempi quali il Parini e il Goldoni, sia rimasto le�gato o parzialmente legato ai modelli aristocratici, attraverso le mille corti che caratterizzavano la penisola. La scommessa che emerge da tutto ci� per quanto riguarda la ricerca storica � la paziente verifica, partendo appunto dallo splendido isolamento che sembra caratterizzare le Osservazioni nel panorama italiano, dell'impatto reale che ebbero questi nuovi modelli di comportamento (possiamo citare la Pamela e la Clarissa di Richardson come testi‑manifesto a livello europeo) negli stati italiani, e vedere nello stesso tempo le possibili aggregazioni che si verificarono in questo ambito, esaminando sia le opere dei riformatori che quelle dei letterati nello scorcio tra il secondo Settecento ed i primi anni dell'Ottocento.

 

1. Osservazioni intorno a' romanzi, alla morale e a' diversi generi di sentimento, dell'avvocato Giuseppe Maria Galanti, Nuova edizione corretta, Napoli, nella Stamperia della Societ� Letteraria e Tipografica, 1781. La prima edizione � del marzo 1780. La �Societ� pubblic� una ristampa nell'opera, che contiene solo alcuni cambiamenti formali, nel 1786.

2. Interesse che � anche testimoniato dall'esistenza di un Discorso sull'amore e sulla gelosia tradotto dall'inglese, tuttora inedito, conservato presso l'Archivio Galanti in Santa Croce del Sannio.

3. Fondamentali rimangono, in proposito, le osservazioni del Galasso in Genovesi e Galanti (G. Galasso, Genovesi e Galanti, in �Rivista storica italiana�, XC, Il, 1978, p. 305. Si vedano anche, per il passaggio del Galanti �da un atteggiamento pro‑romantico ad un atteggiamento realistico, e, tuttavia, ancora illuministicamente indulgente� sui temi dell'amore e della sessualit�, pp. 307 e 309).

4. La �Societ� letteraria di Napoli� assunse nel 1779 il nome di �Societ� letteraria e tipografica di Napoli�, e successivamente, intorno al 1883, di �Gabinetto letterario di Napoli�. Sull'interesse niente affatto marginale che, negli anni '70 e nei primi anni '80, il Galanti prov� per le opere letterarie, abbiamo una precisa testimonianza del Galanti stesso nelle Memorie storiche del mio tempo. �La lettura de' romanzi e de' poeti ‑ afferma il Galanti ‑ forte mi appagava. Tasso mi rapiva col suo stile nobile e maestoso... Metastasio, di finissimo gusto, mi inebbriava per lo suo magico stile...� (G. M. Galanti, Memorie storiche del mio tempo, a cura di D. Demarco, Napoli, 1970, pp. 37‑38). Un catalogo della �Societ�, stampato nel 1792, � d'altronde ulteriore testimonianza di questo interesse. Oltre alle principali opere del Galanti stesso, al Commercio de' grani del Necker, a diverse opere storiche (come la Storia delle rivoluzioni d'Italia del Denina e la Storia di Carlo V del Robertson) e geografiche, e a numerose opere d� carattere pratico, riguardanti la salute, l'alimentazione, la mortalit� infantile, la �Societ� pubblic�: le Opere dell'Arnaud; le Novelle morali di Marmontel, �accresciute di due novelle di G.G. Rousseau�; il Belisario dello stesso Marmontel; una raccolta di Novelle di Diderot e di Claude‑Frangoise Lambert il Microm�gas e lo Zadig di Voltaire; e, inoltre, due volumi di �Aneddoti diversi di M. D'Arnauld, accresciuti de' romanzi filosofici e morali di M. Pougens e degli aneddoti di M. De Mercier, e di diversi articoli di M. De Voltaire�. II catalogo del �Gabinetto� � stato pubblicato in N. Cortese, Per una biografia di Giuseppe Maria Galanti, in �Samnium�, VIII, luglio‑dicembre 1935, pp. 158‑160. Il Galanti aveva progettato per la sua casa editrice anche una ristampa del Redi e del Metastasio, poi non realizzata (ivi, pp.